soluzioni e detrazioni fiscali per la tua casa a Torino

PER LE DETRAZIONI FISCALI RIVOLGITI AD UN PROFESSIONISTA

Detrazioni fiscali, Cosa sono?

La detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici è disciplinata dal Testo Unico delle imposte sui redditi (D.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 e s.m.i), in particolare dall’articolo 16 bis in vigore dal 1° gennaio 2015, e in genere consiste in una detrazione dall’I.R.P.E.F. delle spese sostenute per eseguire i lavori.
Successivamente all’istituzione di questo beneficio, l’aliquota di detrazione è stata più volte modificata e diversificata in base alla tipologia di intervento messo in atto dal contribuente.

Quali sono?

Le detrazioni fiscali attualmente in vigore sono:

  • Bonus ristrutturazione (o Bonus casa)
  • Ecobonus
  • Bonus mobili
  • Bonus elettrodomestici
  • Sismabonus
  • Bonus per eliminazione delle barriere architettoniche
  • Superbonus

Perché THE HOME PLANNER?

180 

Progetti realizzati

170 

Clienti

soddisfatti

20

ANNI DI ESPERIENZA

 720 

pratiche espletate

Chi può richiederle?

In linea generale possono usufruire delle detrazioni fiscali tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.), residenti o meno nel territorio dello Stato, come per esempio:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari (affittuari) o comodatari;
  • ecc.

     

      Come ottenerle?

      Per fruire della detrazione, è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico specifico (o in alcuni casi mediante carte di pagamento) e, quasi sempre, è indispensabile che un professionista abilitato rediga le pratiche fondamentali e segua con scrupolo il cantiere.
      Le spese professionali sono detraibili esattamente come le spese necessarie per realizzare gli interventi.

      Attenzione!

      Poiché ogni singolo bonus fiscale è soggetto a normative specifiche, si consiglia di consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate e, soprattutto, di chiedere un parere ad un professionista abilitato volta per volta.
      Infatti, gran parte degli interventi agevolati sono vincolati alla presentazione di una pratica edilizia (C.I.L.A., S.C.I.A., Permesso di costruire) in Comune e al rispetto del Testo Unico della Sicurezza.
      Inoltre, si precisa che l’immobile su cui si vuole eseguire i lavori da portare in detrazione deve essere pienamente conforme alla normativa vigente. Qualora esistano difformità, prima di procedere all’appalto, è obbligatorio procedere con una sanatoria.

      Bonus

      Bonus per ristrutturazione

      È possibile detrarre dall’I.R.P.E.F. una parte dei costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato.
      Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio devono configurarsi almeno di manutenzione straordinaria, se effettuati sulle singole unità abitative, oppure anche solo di manutenzione ordinaria, se riguardano lavori su parti comuni.
      Per gli interventi sulla prima casa, nel 2025 rimane l’aliquota del 50%, ma nel 2026-2027 l’aliquota scenderà al 36%.
      Per le abitazioni non prima casa, nel 2025 l’aliquota è ridotta al 36% e nel 2026-2027 l’aliquota scenderà al 30%.

      Il tetto di spesa è confermato al 96.000 €.

      Bonus per eliminazione delle barriere architettoniche

      Riguarda interventi effettuati per l’eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.
      I beneficiari del bonus sono persone fisiche, condomini e imprese.
      La detrazione I.R.P.E.F. e I.R.E.S. è pari al 75% e i tetti di spesa sono:
      − 50.000 € per gli edifici unifamiliari e per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti;
      − 40.000 € moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
      − 30.000 € moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

      Sismabonus

      Il sismabonus per i lavori di messa in sicurezza antisismica degli edifici ha un’aliquota uguale per tutti gli interventi antisismici.
      Nel 2025 ha un’aliquota del 50% per le prime case e del 36% per le abitazioni diverse dalla prima casa e gli immobili non residenziali.
      Nel 2026-2027, l’aliquota sarà pari al 36% per le prime case e al 30% per le abitazioni diverse dalla prima casa e gli immobili non residenziali.
      Il tetto di spesa dipende dal reddito e dalla situazione familiare.
      Il sismabonus acquisti (cioè la detrazione riconosciuta nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 all’acquirente di un immobile in un edificio demolito e ricostruito in chiave antisismica da un’impresa che rivende le unità immobiliari entro 30 mesi dalla conclusione dei lavori) nel 2025 ha l’aliquota della detrazione sul prezzo di vendita pari al 50% per l’acquisto della prima casa e al 36% per l’acquisto di immobili non utilizzati come abitazione principale o a destinazione diversa.
      Nel 2026-2027, l’aliquota sarà pari al 36% per le prime case e al 30% per seconde case e immobili a destinazione diversa.

      Ecobonus

      La detrazione dall’I.R.P.E.F. o dall’I.R.E.S. è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti mediante:
      − il miglioramento delle caratteristiche dell’involucro (es. coibentazioni, sostituzione serramenti comprensivi di infissi, posa in opera di schermature solari);
      − la sostituzione e la miglioria degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva e per la produzione di acqua calda sanitaria (esclusi impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili);
      − l’installazione di pannelli solari.
      Nel 2025, per le prime case l’aliquota è del 50%; per le abitazioni diverse dalla prima casa e gli immobili non residenziali, l’aliquota è del 36%. Nel 2026-2027, l’aliquota scenderà al 36% per le prime case e al 30% per le abitazioni diverse dalla prima casa e gli immobili non residenziali.
      Il tetto di spesa dipende dal reddito e dalla situazione familiare.

      Bonus elettrodomestici

      Quest’anno arriva un nuovo contributo del 30% con un tetto massimo di 100 € per ciascun elettrodomestico (che sale a 200 € per chi ha I.S.E.E. inferiore a 25.000 €) per l’acquisto di elettrodomestici di elevata efficienza energetica, non inferiore alla nuova classe B.
      Ogni nucleo familiare può richiederlo per un solo elettrodomestico.
      Gli elettrodomestici acquistati devono essere stati prodotti in Europa e il beneficiario deve contestualmente smaltire gli elettrodomestici obsoleti attraverso il riciclo.

      Bonus mobili

      Può essere richiesto per le spese di acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo di un immobile oggetto di una ristrutturazione.
      Per usufruire dell’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.
      La percentuale di detrazione è del 50% e il tetto di spesa è di 5.000 €.

      superbonus

      Nel 2025 possono essere agevolati con il Superbonus (al 65%) soltanto gli interventi per i quali sia stato fatto il primo step entro il 15 ottobre 2024, ovvero:
      − se gli interventi sono effettuati dai condomìni, deve essere stata adottata la delibera assembleare e presentata la C.I.L.A.S.;
      − se gli interventi sono diversi da quelli effettuati dai condomìni, deve essere stata presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata Superbonus (C.I.L.A.S.);
      − se gli interventi comportano la demolizione e la ricostruzione degli edifici, deve essere stato richiesto il titolo abilitativo.

      Bonus mobili

      Può essere richiesto per le spese di acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo di un immobile oggetto di una ristrutturazione.
      Per usufruire dell’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.
      La percentuale di detrazione è del 50% e il tetto di spesa è di 5.000 €.

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