interior design torino
CAMBIA VOLTO AI TUOI SPAZI
L’Architettura d’Interni
L’architettura d’interni (o interior design) si occupa della progettazione degli spazi interni di abitazioni, esercizi commerciali, spazi ricettivi e ambienti di lavoro, ovvero l’ambiente in cui viviamo e lavoriamo e che deve rispecchiare la nostra personalità.
Un attento interior designer accosterà funzionalità e comfort ad un preciso senso estetico strizzando l’occhio alle mode e non dimenticando che l’equilibrio tra spazio, materiali, colori e luce è fondamentale.
L’interior designer non è un semplice arredatore, ma un vero e proprio progettista che si occupa di moltissime cose, come ad esempio:
• proporre colori interessanti in linea con la personalità del cliente;
• valorizzare la luce naturale;
• scegliere i punti luce artificiali più adatti e disporli nel modo migliore;
• dimensionare mobili e spazi vuoti e curare il loro reciproco rapporto;
• curare la fluidità degli spazi di passaggio;
• suggerire arredi ergonomici e comodi;
• controllare la qualità di materiali e tecnologie;
• appurare che le scelte progettuali garantiscano un buon livello di comfort in termini di accessibilità, isolamento acustico e consumi energetici.
Ci occupiamo di questo e molto altro ancora e sappiamo che non è facile comunicare le nostre idee progettuali.
Per questo motivo utilizziamo lo strumento del rendering, che riesce ad avere un impatto immediato e chiaro.
Perché THE HOME PLANNER?
180
Progetti realizzati
170
Clienti
soddisfatti
20
ANNI DI ESPERIENZA
720
pratiche espletate
interior design
L’interior designer è un professionista che integra competenze tecniche, estetiche e relazionali. Il suo lavoro va ben oltre la scelta dei mobili e include:
01
Progettazione spaziale e funzionalità
Questo è l’aspetto più tecnico e fondamentale.
L’obiettivo è ottimizzare la disposizione degli elementi all’interno di un involucro edilizio esistente attraverso:
– fluidità degli spazi e zonizzazione: si studia come le persone si muoveranno nello spazio (la ‘fluidità’) e si definiscono aree specifiche (la ‘zonizzazione’) in base alle
funzioni (es. zona giorno, zona notte, area lavoro); questo include la dimensione ottimale di mobili e spazi vuoti, curando il loro rapporto reciproco;
– ergonomia: si progettano gli spazi affinché siano comodi e sicuri per chi li vive;
– l’ergonomia non si limita alla sedia, ma riguarda l’altezza dei piani di lavoro, la distanza di passaggio, la facilità d’uso di tutti gli elementi, ecc.
02
Luce, colore e atmosfera
La luce e il colore sono strumenti potenti per definire l’atmosfera e la percezione dello
spazio, pertanto occorrono:
– valorizzazione della luce naturale: massimizzare l’ingresso e la distribuzione della luce diurna è cruciale per il benessere;
– progettazione illuminotecnica: non basta scegliere lampade belle, è necessario individuare i punti luce artificiali più adatti (luce d’ambiente, luce d’accento, luce operativa) e disporli strategicamente per creare scenari luminosi diversi e migliorare la funzionalità;
– studio del colore: la scelta dei colori è in linea con la personalità del cliente e l’uso dello spazio, sapendo che i colori influenzano l’umore e la percezione delle dimensioni.
03
Materiali e sostenibilità
La qualità e la scelta consapevole dei materiali sono fondamentali per la durabilità e il comfort soprattutto in ottica di:
– qualità e tecnologie: l’interior designer seleziona materiali da rivestimento (pavimenti, pareti), finiture e tecnologie costruttive per garantire prestazioni elevate (es. resistenza all’usura, facilità di pulizia);
– comfort abitativo e sostenibilità: l’interior designer si assicura che il progetto garantisca un buon livello di comfort in termini di:
o isolamento acustico: riduzione dei rumori esterni e tra gli ambienti;
o isolamento termico e consumi energetici: contribuendo a scelte progettuali che riducano l’impatto energetico.
Strumenti di lavoro
Per comunicare le idee e trasformare la visione in realtà, l’interior designer utilizza strumenti specifici e segue un processo metodico.
L’elaborazione tridimensionale dinamica e il rendering sono strumenti utilissimi, perché permettono:
– visualizzazione immediata: vedere in anteprima e in modo chiaro come sarà il progetto finito;
– verifica e modifica: valutare e suggerire modifiche prima dell’inizio dei lavori, evitando costosi errori in cantiere;
– chiarezza progettuale: offrono un impatto visivo che unisce schemi tecnici, scelte cromatiche e arredamento.
04
Fasi del progetto
Un progetto di interior design si sviluppa in diverse fasi:
1. analisi e briefing: comprensione di esigenze, budget, personalità e stile di vita del cliente;
2. concept e progetto preliminare: creazione del concetto di base, schizzi, planimetrie di massima e prima stima economica;
3. scelta dei materiali: selezione definitiva di finiture, colori, arredi e illuminazione;
4. progetto definitivo ed esecutivo: definizione di tutti i dettagli tecnici e creativi.
5. direzione lavori: supervisione del cantiere per assicurarsi che l'esecuzione sia
fedele al progetto.
05
L'interior designer nel contesto edilizio
È cruciale il dialogo tra l’interior designer e il resto del team (altri tecnici, imprese, artigiani, ecc.).
Il lavoro raggiunge la sua completezza quando dialoga direttamente e con continuità con la creazione dell’organismo edilizio. Questo significa che il design degli interni non è un’aggiunta, ma una parte integrata e pensata fin dalla fase di ristrutturazione o costruzione.
Questa sinergia è fondamentale per gestire anche gli aspetti burocratici e le normative.
In sintesi, l’interior design è una disciplina complessa che bilancia creatività e rigore tecnico, trasformando gli spazi anonimi in luoghi che migliorano la qualità della vita di chi li abita.